Associazione Tamara Onlus nasce in memoria di Tamara Monti, barbaramente uccisa dal suo vicino di casa il 2 febbraio 2007.Da quel giorno la sua famiglia e decine di amici e volontari hanno lavorato per far sì che lo spegnimento di quel sorriso così dolce servisse almeno a salvare e tutelare altre persone che, come lei, si sono trovate ad essere Vittime innocenti della follia umana.
L’Associazione sin dal principio ha appoggiato diversi progetti finalizzati all'aiuto di minori in difficoltà, sostenendo Agorà 97 e le sue casefamiglia splendidamente gestite da uno staff eccellente.
Casa di Luca, Casa di Miro, Casa 4 venti e l'ultima nata Casa di Gabri, casa-famiglia riservata a bimbi con gravi patologie cerebrali e plurimenomazioni, la cui vita, purtroppo, è limitata nel tempo. Per raccogliere i fondi sono stati organizzati eventi e manifestazioni sportive.
Negli anni, inoltre, l’Associazione ha sostenuto il progetto “Villaggio della speranza” in Argentina e sostenuto nuclei familiari in difficoltà fornendo generi di prima necessità.
Anche in occasione del terremoto in Abruzzo ha raccolto e inviato alla popolazione in difficoltà due tir di aiuti umanitari urgenti.
A partire dal 2009 l'Associazione ha maggiormente concentrato gli sforzi e le risorse nel cercare di dare voce alle Vittime della Violenza.
L'esperienza diretta della famiglia ed il confronto con le altre vittime e i parenti delle stesse ha dato vita a progetti finalizzati alla sensibilizzazione mirata non solo alla popolazione, ma anche alle istituzioni che troppo spesso dimenticano che dietro ad ogni crimine e criminale resta una vittima che necessita di supporto soprattutto psicologico, sia nei primi istanti del crimine subìto, che a lungo termine
Quindi, attraverso lo studio delle Leggi e dei Decreti Italiani ed Europei, il nostro Staff ha affrontato il tema del sostegno alle Vittime in numerosi convegni ed eventi in tutta Italia.
Proprio a causa dell'assenza di sostegno alle Vittime da parte delle Istituzioni, nasce “Basta!” , mostra fotografica ideata e realizzata da Livio Moiana, cugino di Tamara.
La scelta dei soggetti non è casuale, si tratta di personaggi che hanno accettato di posare gridando basta!. Basta con la violenza, basta con l'abbandono di chi continua a soffrire anche dopo, quando tutto si spegne
Grazie al sostegno ed alla partecipazione gratuita di oltre 100 volti noti dello spettacolo, del giornalismo, della musica e dello sport, dopo un anno di lavoro, il 25 novembre 2010 è stata inaugurata a Firenze la prima mostra.
Negli anni successivi il progetto “Basta!” ha toccato tantissime città tra cui Milano, Fano, Bari, Andria, Vicenza e Bisceglie.
Nel 2013, in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne, il progetto, grazie alle collaborazione del Comune di Milano, ha visto la partecipazione dei visitatori che volontariamente si sono fatti immortalare urlando “Basta!” per comporre un grandissimo collage esposto nel centro della città.

Una ulteriore evoluzione del progetto, riservata alle scuole ed alla sensibilizzazione dei minori sul tema della violenza                      è in fase di elaborazione e l’Associazione conta di realizzarla nei prossimi mesi.